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martedì 18 marzo 2014

Quando una benedizione è valida?

 Benedizione o esorcismo!

Una persona mi diceva, un sacerdote che non ha nel suo cuore Gesù e benedice in suo nome, benedice con il potere di Dio?

Bellissima domanda, ma a tal proposito ci viene incontro il fatto dell’esorcista estraneo.

“Giovanni rispose a Gesù dicendo: "Maestro, abbiamo visto uno che scacciava i demoni nel tuo nome e glielo abbiamo vietato, perché non era dei nostri". 39 Ma Gesù disse: "Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.”

Cosa fa capire questo discorso che ho già fatto in altro momento, ma non ho trattato questo particolare.

Gesù dice: "Non glielo proibite, perché non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome e subito dopo possa parlare male di me.”

Ma questo cosa significa, che per fare un miracolo bisogna che la persona creda fermamente in Gesù, e quindi bisogna che ottemperi ad un altra parola, Luca 17,5-10, ”Il Signore rispose: «Se aveste fede quanto un granellino di senapa, potreste dire a questo gelso: Sii sradicato e trapiantato nel mare, ed esso vi ascolterebbe.”


Ma cosa significa in effetti, che se in un uomo che vuole benedire o esorcizzare in nome di Gesù non c’è fede, cioè non crede fermamente in ciò che fa, nessuna benedizione viene mediante questo soggetto. Perché per muovere a pietà, Dio e che faccia il miracolo( specifichiamo, che un miracolo è anche una benedizione, non solo una grazia), ci vuole una fede grande come un granello di senapa. Questo ci fa capire che se un sacerdote non ha fede e non crede perfettamente in Gesù la sua benedizione non è valida, perché esso non crede realmente in Gesù, nel profondo del suo cuore.

Il racconto, dell’esorcista estraneo dice  “… non c’è nessuno che faccia un miracolo nel mio nome”  nessuno può benedire nel suo nome se non crede. 

Perché per far avvenire un miracolo o una benedizione ci vuole una grande fede, altrimenti nulla si compie.

 Poi dice: “e subito dopo possa parlare male di me”  se il miracolo si compie è opera del Signore che lo ha concesso, ma se la fede non c’è, non si compie nessun miracolo. Quindi nessuno potrebbe parlar male di Dio comunque sia, perché la responsabilità è sempre nostra, non di Dio.

Ma cos'è la fede, che fa muovere le montagne?.
La fede non è altro che la certezza della presenza perfetta di Dio in noi, espressa in noi verso Dio con tutto il nostro amore per Lui. Questa è la fede, cioè aver fiducia incrollabile che Gesù è sempre perfettamente presente in tutto ciò che esiste. Quando si chiede un miracolo si deve avere la certezza assoluta che si otterrà nel momento che si chiede quel miracolo, spesso la gente non sa chiedere, perché non ha fede, per questo non ottiene la grazia. Ed è per la stessa ragione che spesso è difficile liberare un posseduto dal demonio, perché in chi opera non sempre vi è perfezione di fede. La stessa cosa è per chi benedice, se la benedizione viene fatta senza credere in Gesù, essa non produce frutto! Cioè non c’è benedizione. 


Il problema semmai si pone nel fatto che nessuno o quasi può sapere cosa ci sia nell'intenzione di un soggetto se c’è fede; se fa la sua benedizione è per fede o per altro scopo.  Ma anche in questo possiamo avere un aiuto e dedurre dall'operato del soggetto se esso è veramente con Cristo o contro di esso, i soggetti più esposti sono i sacerdoti, che facendo omelie, ecc esprimono apertamente i loro pensieri, sia nel campo della fede che personali, da tutti  i loro pensieri si deduce da che parte si pongono questi soggetti, se seguono con perfezione la parola di Dio oppure se la seguono imperfettamente o addirittura contrariamente, in questo caso, la loro benedizione non vale.

Faccio esempio se un sacerdote bestemmia pubblicamente la madre di Dio, non direttamente con una vera bestemmia, ma in forma indiretta; se bestemmia Dio direttamente; se si oppone a Cristo stesso, in diverse forme e modi; se propone una dottrina diversa da quella di Gesù, o se mescola alla Fede di Gesù altre fedi, ecc, questo sacerdote benedice solo in suo nome e non certo in nome di Gesù, anche se pronunciasse il nome di Gesù, quello che conta è quello che si cela nel suo cuore, Dio guarda i sentimenti veri e puri.  Però potrebbe accadere che per qualche ragione sconosciuta Gesù conceda egualmente una benedizione, però la benedizione fatta da un “santo” è ben diversa da uno che non è Santo …. Come dire la benedizione fatta per mano di Dio, vale molto di più di quella fatta da qualsiasi essere umano.  Quindi è importante la santità di quell'essere umano. 

Per questo Gesù avrebbe preferito una chiesa come meno sacerdoti, ma Santi, piuttosto che un chiesa con tanti sacerdoti ma di santi quasi nessuno!!!!   

Come dire pochi ma buoni...

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Ho sempre scritto che personalmente divido i testi che Dio da me, da quelli che non sono dati da Dio a me, apponendo al testo il termine Messaggio, per far capire che il testo viene da Dio, mentre dove non vi è scritto"MESSAGGIO" sono io che scrivo e quindi da prendere con le pinze, non farò mai come facevano i profeti di un tempo che mescolavano i loro pensieri ai testi ricevuti da Dio , per cui tutto diveniva di Dio, anche le eresie, poi insegnate anche attualmente dalla chiesa ai successori."Bisogna anche dire che data l'istruzione che ricevetti da Dio fin da bambino, è indubbio che alle volte faccio uso di essa, però posso sempre errare, non sono Dio!