martedì 8 agosto 2017

VOGLIO SVELARE UNA COSA SEGRETA

CHE FARA PAURA AGLI AMERICANI.



Mi sono deciso di rivelare una cosa segreta, che non dovrei rivelare ora, ma ho deciso di farlo per quanto mi sta accadendo in questi giorni, come ho già detto vincerà la guerra nucleare che viene, la Russia non lo dico solo io, ma anche è scritto in apocalisse. Gli Usa dovrebbero mettersi d'accordo con la Russia invece che fare i soliti prepotenti, e disporre della vita delle persone come vogliono, il Signore Re degli eserciti, mi rivelò molto tempo orsono, che i russi hanno un apparecchio che può creare una singolarità e quando scopriranno che applicato ad una bomba atomica ne potenzia di mille volte la potenza, forse lo hanno già scoperto, però il Signore dice che se venisse usato la terra sarebbe inghiottita da se stessa.
Se fossi negli USA, farei di tutto, per non generare la guerra nucleare. E' solo un consiglio spassionato, nulla di più.  Sappiamo che l'anticristo farà guerra al mondo, per conquistarlo. Io che sono servo del Signore devo avvertire, poi il mondo deciderà.


La terza guerra mondiale non deve essere tassativamente combattuta con armi nucleari.

venerdì 7 luglio 2017

IL SEGRETO DI CAINO

IL SEGNO  COSA CELA?




Oggi come mi capita praticamente tutti i giorni, senza volerlo, nemmeno senza pensare a quel che poi dovrò scrivere, m'arriva la parola del Signore, in momenti tra i più disparati, ma sopratutto arriva quando sto facendo qualcosa di impegnativo, che cmq.sia impegna molto la mia attenzione, per cui il mio pensiero umano è lontano dal pensare a Dio a riflettere con intensità su qualcosa di particolare, e tutt'un tratto sento lo Spirito del Signore che mi parla, come se fosse una persona la mio fianco, e dice: “ oggi scriverai del segreto di Caino” , sulle prime non sapevo proprio di cosa si trattasse e nemmeno che ci fosse un segreto, l'unica cosa che sapevo è la storia letta nella bibbia del sigillo imposto da Dio perché non venisse ucciso, proprio a questo punto quando ho pensato al marchio imposto da Dio sulla fronte di Caino che lo Spirito del Signore mi spiega un aspetto che mai a nessuno fu rivelato. Ed ecco che son qui per spiegarvi e rivelarvi il grande segreto che Caino portava su di se, direi per certi versi sconvolgete, sopratutto per le implicazioni che questo comporta. Ovviamente io ho solo ringraziato Dio per avermi svelato una delle tante cose che l'uomo di chiesa e di scienza che non ha mai compreso. Come dico sempre Dio non fa nulla per nulla, c'è sempre una motivazione nel rivelare una verità.



Riporto la parte del cap. 4 della Genesi che c'interessa.
La chiesa e tutti i suoi esegeti, beati, santi e Teologi, hanno sempre letto il testo biblico in modo arido, senza entrare effettivamente, nel nucleo del messaggio che cela in se, ed infatti quel marchio che Dio impresse su Caino, venne letto per quello che era scritto senza mai oltrepassare il limite, forse perché così Dio stesso volle, o perché l'occhio umano non era abbastanza affine al pensiero di Dio per vedere oltre la soglia di quanto è rivelato dal testo stesso.


Genesi 4, 14-15
sarò ramingo e fuggiasco sulla terra e chiunque mi incontrerà mi potrà uccidere». 15 Ma il Signore gli disse: «Però chiunque ucciderà Caino subirà la vendetta sette volte!». Il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”


Ovviamente non dice dove l'avesse questo segno, ma il punto più visibile d'immediato impatto era il volto per cui sicuramente lo portava sulla fronte, oppure anche sul dorso di una mano, ma la mano poteva essere nascosta, mentre la fronte non si poteva celare.

Dunque cosa ci rivela il passo della genesi in questione?
Caino si preoccupa non tanto della condanna, quanto che chiunque lo incontrasse, poteva ucciderlo, quindi Dio cosa fa? Lo marchia, gli pone un segno visibile sulla pelle, affinché nessuno lo uccidesse.

Nessuno oltre quanto è scritto è mai andato, nessuno ha compreso  cosa il del marchio celasse, per capire e svelare un segreto che  sta alla base di quello che siamo stati e quello che saremo.


Di cosa si tratta?

Non posso rivelare come qualcuno vorrebbe in tre secondi il discorso, in modo semplicistico permettendo ad altri di sviscerare il discorso, lo faccio io, ovvio.

Analizziamo bene:
il Signore impose a Caino un segno, perché non lo colpisse chiunque l'avesse incontrato”

impose un segno, ma la domanda qual'è, se ha imposto un segno, come facevano tutti gli altri abitanti della terra a conoscere il senso di quel segno, se nessuno di loro lo aveva mai visto prima, ne prima gli era mai stato insegnato il senso vero di quel segno? Non potevano, per cui?

Ecco il dunque , cosa ci fa capire?

Che Dio ha creato Adamo con tutto il bagaglio della conoscenza che veniva da Lui, quindi la parola, etc, e questo significa che quel segno o marchio  era impresso nel DNA di tutti gli esseri umani di una stirpe o dell'altra, perchè oltre ad Adamo Eva, Caino, Abele etc.. sappiamo bene che sulla terra esistevano altri essere umani,  racconta bene Bibbia, non parlo di altre interpretazioni,  ma nella vera genesi si parla chiaramente di popoli che già erano presenti sulla terra prima che Adamo fosse creato, perchè dico prima perchè si capisce dall'espressione "popoli", perchè dire che quando Adamo ed Eva vengono cacciati dall'Eden e trovano popoli fuori di esso significa che non hanno trovato 4 capanne ma molte migliaia di persone forse molte di più e un popolo non si forma in 100 anni, ma ce ne voglio anche migliaia. Questo significa che anche l'altra stirpe aveva in se un bagaglio genetico con una notevole conoscenza intrinseca, quindi lo stesso segno posto da Dio su Caino erano impresso anche in questi e questo fa capire chi fosse l'autore della prima stirpe, chi era il principe del mondo? Ecco a chi apparteneva la prima stirpe, non erano scimmie come molti vogliono credere, ma esserei umani molto simili anzi da quanto rivela il testo Biblico, si narra che fossero anche molto belli, e non certamente delle scimmie, perchè sicuramente Adamo non avrebbe trovato altre compagnie, lo si capisce dal fatto che dice che le donne fuori da Eden erano molto belle, questo elogio non lo si fa, a degli scimmie e non lo si fa se non c'è un attenzione sessuale, quindi fa capire che i popoli che vivevano sulla terra prima di Adamo, erano simili, ma non identici, infatti l'archeologia cosa ci dice, che la terra fu abitata da tre generi di Homo, prima c'è il Neanderthal estinto circa 40000 anni fa, poi viene il Sapiens estinto attorno ai 25000 anni fa,  poi tutt'un tratto compare sulla scena in un tempo abbastanza vicino al nostro, il sapiens sapiens, probabilmente il Sapiens  Sapiens compare verso la fine dell'estinzione del suo predecessore il Sapiens. L'archeologia nel secolo scorso non trovando l'anello mancante tra l'homo sapiens le scimmia ha prodotto una marea di falsi talmente tanti che si credette alle menzogne, pur di non dire che forse il Sapiens Sapiens forse aveva un origine diversa, o meglio dire creato da Dio. Quindi se il sapiens sapiens è il Nostro Adamo sicuramente il sapiens e il Neanderthal erano le altre due varianti precedenti, più grandi più robuste e più violente e forse esteticamente più belle. sicuramente il sapiens lo era, mentre il Neanderthal era simile ad una scimmia, ma decisamente meno intelligente, e questo discorso va in accordo con i ritrovanti archeologici. Ovviamente la ricerca delle origini da parte della scienza continua, come vediamo ma essa non è arrivata ancora a capire dove il sapiens sapiens sia salto fuori. Si sa che il Neanderthal aveva avuto dei contatti con il sapiens perchè si è trovato del materiale genetico nel sapiens proveniente dal Neanderthal.

In pratica il nostro DNA e quello delle generazioni passate da Adamo fino alla fine dei tempi, ogni essere umano sano, di cui il DNA non sia stato corrotto o manipolato, contiene tutta la sapienza e la conoscenza che Dio ha infuso in noi, cosa voglio dire, che ogni singolo gene, ogni singola struttura, ogni singolo aminoacido posto in una determinata maniera, svolge nell'organismo umano la funzione di trasmettere ad esso la conoscenza infusa di Dio, ma solo se i ricettori vengono aperti, non sempre questa sapienza infusa si rivela. Solo quando Dio la fa emergere o emerge in determinate condizioni.

Questo cosa significa in definitiva?

Che tutto quello che l'uomo ha ideato, creato, inventato o creerà e inventerà è già tutto scritto nel DNA, tutto già pensato e sperimentato, noi in realtà non inventiamo proprio nulla di NUOVO, perché in noi in ognuno di noi è già scritto tutto quello che faremo. Il DNA non si evolve, non muta, è sempre quello dalla creazione dell'uomo Adamo a noi e ai nostri futuri figli fin alla fine dei tempi, questo cosa significa, che l'uomo ha già sviscerato nel passato cose che anche oggi e non solo oggi abbiamo creato e nel futuro riproporremo quello che nel passato è stato già fatto, perché il primo a fare ed inventare fu Dio stesso, per cui tutto quello che possediamo sia in forma di tecnologia, arte, musica, medicina, etc, tutto, è già stato contemplato da Dio stesso, noi non facciamo proprio nulla di nuovo, crediamo di inventare, ma in realtà richiamiamo alla memoria quanto è già stato inventato e prodotto anche in tempi passati, in tempi a noi sconosciuti, magari in forme diverse, ma sempre quello è, prima ancora della creazione di Adamo. Quindi il bagaglio di ogni conoscenza non ci appartiene, non è nostro, crediamo che lo sia, ma non lo è.


Per cui quel marchio era conosciuto da tutti perché in realtà era una cosa già impressa e contenuta nel DNA di tutti gli abitanti della terra, che fossero di una stirpe o dell'altra non ha importanza., ma tutti conoscevano bene il suo significato, per cui Caino non sarebbe mai stato ucciso. Mentalmente tutte e due le stirpi conosceva il vero senso di quel simbolo che Dio aveva imposto su Caino. 

Quindi nel nostro DNA noi abbiamo già tutta la conoscenza possibile, ovviamente utile al nostro vivere su questo mondo, che non chiamerei pianeta.

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Ovviamente è Dio che amministra anche questo ambito, e ci aiuta a far emergere quello che dentro di noi è già esistente, poi ovviamente possono esserci molte variabili al discorso, nel senso che una stessa “idea” se presa in un modo diverso può produrre cose diverse. 

martedì 4 luglio 2017

Vi SVELO LA VERITA' SULL'ALBERO DEL PECCATO ORIGINALE!!!

IL FRUTTO DI UN ALBERO.

LA CONOSCENZA 

DEL BENE E DEL MALE!



Da secoli l'uomo di ogni nazione è alla ricerca  affannosa di quale sia realmente l'albero della conoscenza del bene e del male, tutti hanno sempre creduto che fosse un melo antico o un cotogno, per le leggende che si narrano attorno ad esso, ma sarà vero?

In genesi si legge solo che Adamo ed Eva trovarono i frutti di questo albero poi per altro definito non albero ma un atto sessuale, va beh l'uomo se non vede l'atto sessuale in tutte le cose che esistono non è contento, per cui oggi il frutto del peccato originale è un atto sessuale, poi nascosto come se fosse albero, ma questo non è dimostrabile è solo una teoria, un ipotesi, fatta da persone fondamentalmente perverse in loro stesse, che voglio a tutti i costi vedere in quel peccato, il primo atto sessuale liberatorio contro Dio, queste sono le vere motivazioni del perché si legge quel tratto della genesi, con questa ottica sessuale. 

Mi dispiace tanto dirvi che invece era proprio un albero, che dava frutti veri e propri, i quali erano in grado di mutare realmente qualcosa nel genoma umano.  Ma quale sarà veramente l'albero imputato?  Per capire ciò dobbiamo leggere dei testi antichi che gli ebrei si tramandano da millenni, non solo in parte descritti nella Thorà, ma anche in altri testi, i quali descrivono un antichissimo testo tramandato dalla notte dei tempi e in parte rivelato anche nella A.T, dove si racconta come Dio mediante un suo messaggero, trasmise ad Adamo prima e poi ai suoi figli, e nelle generazioni una certa conoscenza, in questo libro si descrive quali erano le cose che si dovevano evitare nel mangiare per ottenere i benefici di Dio e amministrare i suoi doni=poteri, mediante questo genere di ritualità che oggi, diremo sorpassate e alquanto magiche, realmente i padri dell'Ebraismo riuscivano a imporsi nel mondo mediante i favori dei principi angelici, sembrano a noi cose pazzesche eppure non è affatto vero.  In questo testo, che non ho mai letto,  ma ho avuto la possibilità di conoscerne il contenuto dal Signore in tempi passati;  per altro come Cristo mi disse, non c'è scritto quale sia l'oggetto in questione, l'ho compreso da quello che mi ha rivelato. In questi giorni curiosamente m'è tornata alla mente questa questione, e ho inteso il discorso di quel tempo, qual'è il vero albero della conoscenza del Bene del Male, per altro  queste piante sono molto utilizzate dagli Ebrei come frutto prelibato di quelle terre, certamente il primitivo ed originale albero aveva qualcosa che gli attuali "figli, in senso di piante" non posseggono più, ma l'albero è quello, parlo più esattamente del MELOGRANOPunica granatum, come potete vedere il termine melo esiste nella parola, ma di proposito chi sapeva volle leggerne solo una parte, per far credere al mondo che fosse un Melo o pomo come poi venne portato avanti, con il discorso di Elena di Troia, della Mela D'oro, quando invece era un Melograno. 

Si deve sapere che i profeti Ebraici, per avere locuzioni, visioni, apparizioni non mangiavano mai, tutto quello che produceva un succo rosso; che fossero frutti o verdure o animali, specialmente quelli che assomigliavano più al sangue, come appunto è il Melograno, frutto per altro originario di quelle terre e dell'Asia.

Qui di seguito pongo alcuni link che parlano di questo frutto particolare, per altro il suo interno ha una notevole assomiglianza con la tiroide, visto che essa è formata da masse simili ai grani del Melograno, osservate la similitudine. 









Qualcuno dirà "un frutto così straordinario con proprietà così medicamentose sia il frutto che ha condotto l'uomo al peccato Originale?", ma certamente proprio perché ha tutte queste qualità che dimostra di essere il frutto della conoscenza del bene e del male, sicuramente, il primo albero il capostipite possedeva qualcosa che gli attuali Melograni non posseggono più, a meno che non si tratti di una varietà, selvatica o molto rara, oppure potrebbe sempre essere lo stesso melograno ma in una fase di maturazione quand'è ancora acerbo, non posso saperlo, sono più propenso a credere che sia una varietà scomparsa dalla quale sono originate quella attuali, che hanno solo una minima parte del genoma che mutò quello umano, per cui non ha più l'effetto antico, però rimane sempre quello l'albero. Per altro il frutto del Melograno tanto amato dal popolo ebraico, che lo usa molto nella sua cucina, perché rientra nella tradizione millenaria, non sapendo neppure loro che è quello l'albero del peccato originale, il vestiario dei rabbini spesso ha dei campanellini a forma di Melagrana, considerati di buon auspicio.

Tra le piante che producono un succo rosso, oggi ve ne sono altre, tipo la ciliegia, sempre di origine asiatica, anche certi tipi di pesca antica hanno la polpa rossa-viola, per altro molto migliori di quelle a pasta bianca o gialla, poi ci sono le fragole, lamponi, mirtilli, etc alcuni tipi di arancia rossa, tra le verdure abbiamo le rape rosse e la barbabietola, il pomodoro e le carni tutte, ovviamente contengono sangue. Ma non l'uva, perché un conto è il vino rosso dopo fermentazione, perché ottenuto dalla spremitura dei frutti e la fermentazione delle bucce cioè del cuticola o "pelle" dell'acino, perché la polpa dell'uva rossa o nera è bianca, se si separano le bucce dalla polpa si ottiene un succo chiaro e non rosso, quindi l'uva non è un frutto a succo rosso.  L'uomo da sempre è stato attratto dal color rosso, perché simbolo di vita, del sangue ecc, per cui quel che si afferma in Genesi, "bello da vedere e buono da mangiare" era riferito ad un frutto di color rosso e con succo rosso, il Melograno.

Ora perché il Melograno è il frutto della conoscenza del bene del male, guardando tutte le proprietà che la scienza moderna ha fino ad oggi scoperto, potremo anche pensare che effettivamente è una pianta a tutto tondo, che possiede in se proprietà veramente notevoli. Si dice in fatti che il mangiare questo frutto avrebbe prodotto la morte, ma colui che era mellifluo, viscido, astuto e menzognero, cioè il demonio, disse loro che non era vero, non sarebbero morti, ma quel frutto li avrebbe trasformati, cambiati mutati. 

Dire il bene e il male fa capire un aspetto importante, del frutto stesso, il bene si cela “nel”, cioè dentro al frutto e il male nella sua scorza che lo protegge ecco dove si trova il "veleno". Per altro molte piante hanno proprio nelle scorze dei loro frutti una sostanza che è velenosa o tossica per gli animali e gli insetti. Nei semi di molte piante per esempio c'è il laetrile sostanza per altro con proprietà antitumorali.

Consideriamo che il termine bello nasconde spesso un veleno, quello che è bello spesso è velenoso, Satana si definisce il più bello, ma è il più velenoso. Infatti in natura molto spesso gli animali o gli insetti molto appariscenti con colori sgargianti sono altamente velenosi, di esempi ne abbiamo quanti ne vogliamo, parliamo per esempio della rana blu o rossa o del serpente marino, per cui si comprende bene che il "veleno" diciamo così del Melograno sta nello sua scorza e semi, non è un vero veleno, ma una sostanza mutagena che ha alterato ed aperto certi ricettori che stanno nel cervello, forse probabilmente viene metabolizzata dalla tiroide. Ecco dove si trova l'elemento "velenoso" è ovvio pensare che non sbucciavano la frutta ma la mangiavano tale e quale, per cui assorbivano sia l'aspetto positivo che negativo, probabilmente la combinazione tra la polpa succosa e la scorza produce quell'effetto, è fortemente probabile che la sostanza in questione si formi proprio dalla mescolanza tra la polpa e la scorza e anche i semi. Ma ovviamente i melograni attuali non hanno certamente più le caratteristiche del primitivo e originario albero, mi sembra più che ovvio, certamente mantengono le caratteristiche più positive, che negative.


Interessante questo articolo:

http://salute24.ilsole24ore.com/articles/13771?refresh_ce=1

Le caratteristiche della pianta sono interessanti, perchè è un albero a tendenza cespugliosa, non molto alto e curiosamente fa fiori rossi e frutti rossi, come si vede in figura. 




Quindi la pianta è bella in tutti i sensi, sia per i fiori che i frutti ed oltretutto ci  si arriva facilmente, per cui era facile che un essere umano venisse tentato nel raccoglierlo, visto che erano a portata di mano.

La cosa interessante è che gli animali lo potevano mangiare, mentre l'uomo no e questo fa capire che il frutto ha in se ha qualcosa che interagisce, con qualche sostanza che è presente in noi, qualcosa che gli animali non hanno.



Qual'è la sostanza che ha indotto il peccato originale?

Ora cosa ha introdotto il peccato originale, nel DNA?
C'è scritto, “ si videro nudi” per vedersi nudi, devono aver subito un cambiamento, devono aver inserito nel loro corpo, - DNA un qualcosa che ha aperto i loro occhi, ma di quali occhi si tratta ? Gli occhi del corpo? Noo. Quelli dell'anima? Noo, e allora quali? Quelli della mente, o meglio dire l'occhio che si trova dentro al cervello, qualcuno dirà che nel cervello non abbiamo un occhio ed invece si. Stiamo parlando della pineale cioè della ghiandola che in certi animali come le iguane corrisponde ad un occhio reale che hanno dietro alla testa, noi non lo abbiamo, ma abbiamo una ghiandola nel nostro cervello, che ha la stessa struttura di un occhio e produce delle sostanze capaci di alterare la nostra percezione, o meglio dire affinarla. Ora il peccato ha aperto questa ghiandola, cosa s'intende per aprire, s'intende attivarla, renderla capace di agire in un certo modo. Infatti per secoli la chiesa che conosceva il segreto della Pineale l'ha trattenuto per se, facendo di tutto perché nessuno si occupasse di questa piccolissima ghiandola che si trova nel cervello, per quale ragione ?Avevano scoperto che questa ghiandola permette di far delle cose non proprio terrene, quasi quasi di natura soprannaturale. Infatti le sostanze che la ghiandola secerne sono in grado di mutare ed alterare non tanto la psiche quanto alcune percezione extrasensoriali, più precisamente la telepatia e altre capacità di natura spirituale, ecco perché da sempre la chiesa non ha mai voluto e ha sempre promosso una linea contro questa ghiandola per tentare di neutralizzarla, la scienza gli è andata dietro per altro producendo farmaci che la distruggessero come il fluoro, pensando che la chiesa avesse ragione, senza sapere che non era affatto vero, che la chiesa aveva mentito anche alla scienza che c'è caduta come un pero cotto.

La ghiandola di per se non è un male, perché l'ha creata Dio, con una precisa finalità, se no poteva non metterla se non fosse stata importante.

L'attivazione in cosa consiste realmente?

Nell'introduzione nell'organismo di una sostanza capace di modificare effettivamente la genetica umana, quindi viene assorbita da un componente esterno cioè da un frutto quello del Melograno che altro non è che l'albero della conoscenza del bene del male. Altro che sesso!!

Il quale ha bloccato di fatto la ghiandola stessa, non del tutto, ma in modo tale da essere non più ricettiva verso la spiritualità elevata, cioè ha chiuso in realtà la porta a Dio, per cui loro videro quello che non dovevano vedere, gli fu limitata la percezione di Dio, e videro quello che erano realmente cioè nudi; venendo a mancare l'elemento di apertura verso Dio, si aprì quello di apertura verso il maligno, si perché la ghiandola ha in se , due porte, diciamo così, cioè due serie di geni, che se disattivi l'uno si attiva l'altro, con tutte le conseguenze del caso, per cui è logico dire, si aprirono gli occhi e videro ciò che erano. Prima non potevano vedere il loro status vitale e non si rendevano conto di cosa essi fossero realmente, non sapevano e non avevano in se il senso del peccare, quindi la malizia non abitava in loro, solo per il fatto che i geni responsabili di tale attivazione non era attivi, mentre poi vennero attivati da una sostanza contenuta in frutto succoso rosso sangue, appunto il Melograno. Ecco il perché i profeti non mangiavano i frutti a succo rosso, perché se li avessero mangiati sarebbe venuto meno il contatto spirituale con Dio. Evidentemente anche se noi ora non siamo più molto ricettivi nel conforto di questi frutti, perché oggettivamente avendone già mangiato la prima volta, essi non sortiscono più lo stesso effetto, ma è facile che comunque sia la presenza di quella sostanza nel cervello limiti ulteriormente la possibilità di elevazione spirituale, quindi i frutti rossi che riteniamo far molto bene all'organismo, ed è così, hanno in loro stessi, qualcosa che deprime la pineale, quindi chi ne fa molto uso è certamente una persona molto poco spirituale, è probabile che tutti i frutti a polpa e succo rossa abbiano questa sostanza in loro stessi.
Penso che forse la nostra sostanza imputata sia un componetene organico che contiene forse cianuro, o un gene che lo contiene o lo produce. Forse un gene cianurato, non dico che non possa esistere.
Perché dire : “Dio sa che non morirete” s'intende che la sostanza in quelle concentrazioni non è mortale, ma se fosse di più, si!. Potrebbe essere proprio il Laetrile o qualcosa di molto simile, che i semi del melograno contengono e forse anche la buccia. Dato che i semi del melograno sono tanti, contrariamente a quanto possa essere un altro tipo di frutto, che generalmente ha da uno a pochi semi, le pesche, le albicocche ecc con un solo frutto non si ottiene nessun avvelenamento.
Quindi per produrre il cianuro in un frutto, ci deve essere un gene predisposto a generare una forma cianurata adatta alla difesa della piante ed forse anche ad altro. Per cui, la sostanza imputata potrebbe proprio essere un forma di laetrile ma in forma di gene, perché questa non ha mutato solo temporaneamente i geni, ma in modo definitivo, quindi è il gene stesso che produce il laetrile che ha causato il danno a tutta l'umanità.
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Il gene "cianurato" che ha disattivato il lato "buono " della pineale per attivare il lato "cattivo" e quindi i loro occhi interiori videro quello che fino a quel momento, non avevano visto. 



martedì 6 giugno 2017

L'ASSILLANTE AVVERTIMENTO!



In ogni dove nel mondo si sente il bisogno di ricevere un avvertimento, che avverta l'uomo di quando deve venire, ma l'uomo non si accorge che di avvertimenti ne ha ricevuti molti, di profezie antiche e moderne e massaggi ne è piena la rete, il mondo pullula di parole di Cristo e di Sua Madre Maria , eppure siamo in costante attesa di un super avvertimento, avverrà? 

Gli esseri umani non hanno ancora inteso che tutte le profezie date all'uomo fin'ora sono un avvertimento, non è che il Signore debba dirci ancora qualcosa in più, visto che tutto Egli ha rivelato mediante l'Apocalisse, altre parti dell'antico testamento e talune profezie del passato o presente passato. Per cui questa attesa potrebbe risultare disattesa, il mistero sta anche di questo, nelle parole dell'apocalisse, " il Signore ha messo in cuore che il regno venga consegnato alla bestia" questo significa che se ci sarà un avvertimento, esso avverrà quando la bestia si presenterà, perchè tutto dipende dal contenuto e dalle finalità dell'avvertimento stesso.
Solo l'uomo di poca fede ha bisogno di essere avvertito, ha bisogno di essere scosso, ha bisogno di qualcosa in più per credere, ma l'uomo ha già ricevuto moltissimi avvertimenti, perchè dovrebbe riceverne ancora, se esso ha vera fede in Dio! a quale scopo avvertire il mondo? Per salvare la propria vita o le proprie ricchezze? Cristo disse: "verrò come un ladro" ciò significa che non avvertirà proprio nessuno del Suo ritorno. Egli tornerà all'improvviso quando meno l'uomo se l'aspetta, quando tutto sarà nella mani di satana, quando il mondo cadrà in adorazione del maligno, quello sarà tempo in cui Cristo tornerà. Altrimenti perchè avvertire? Se lo scopo finale è provare, testare, e vedere chi regge fino alla fine? 

Gli avvertimenti l'uomo gli ha sempre avuti, solo che gli ha sempre rigettati. Se l'uomo attende l'avvertimento per decidere di cambiare vita, gli dico questo, quell'uomo non è degno di essere figlio di Dio. Cristo salverà chi avrà perseverato, nella sua volontà!
Non vivete in attesa dell'avvertimento perchè non vivrete, getterete via una vita, in attesa di qualcosa che potrebbe non venire mai. Attenzione che potrebbe essere pure questa una prova. 
Quando il mondo sarà stanco di attendere perderà la fede, allora sarà imminente la sua fine. Invece di attendere un avvertimento, fate la volontà di Cristo in umiltà, carità e verità, altro il Signore non vuole dall'uomo. L'avvertimento serve solo a coloro che non hanno fede.  Al Signore non gli interessa salvare la vostra ricchezza, ne i vostri beni terreni, ne le vostre fatiche, ne quanti libri avete scritto, ne quanti soldi avete accumulato, ne se vivete in una reggia, ne se siete possessori di banche o nazioni, ne se siete vescovi o pontefici, al Signore interessa solo se fate la sua volontà e e spargete la sua legge,  questo è quello che si aspetta il Signore da tutti noi, tutto il resto appartiene al principe di questo mondo, Satana. 


lunedì 5 giugno 2017

LUCIFERO- SATANA

CHI ERA VERAMENTE?



Vorrei fare un po di chiarezza, in tanta confusione.

Iniziamo la nostra cronistoria molto addietro nel tempo, al tempo di Isaia riportando le sue parole e analizzando cosa dice il testo Biblico, in merito al passo.


Isaia 14,12-14
  • 12 Come mai sei caduto dal cielo,
    Lucifero, figlio dell'aurora?
    Come mai sei stato steso a terra,
    signore di popoli?
    13 Eppure tu pensavi:
    Salirò in cielo,
    sulle stelle di Dio
    innalzerò il trono,
    dimorerò sul monte dell'assemblea,
    nelle parti più remote del settentrione.
    14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
    mi farò uguale all'Altissimo.


Prima di tutto cerchiamo di capire a chi si riferiva Isaia con queste parole.


"Come mai sei caduto dal cielo, o Lucifero, figlio dell'aurora? Come mai sei stato gettato a terra, tu che atterravi le nazioni?
Se leggiamo il testo per quello che racconta e descrive, esso parla non di un angelo precipitato dal Cielo, ma bensì del re di Babilonia, il riferimento era a lui, viene definito con il termine Lucifero. Nel mondo pagano di quei tempi, la parola Lucifero aveva tutt'altro senso rispetto a quello che poi nel loro futuro prese.


Ma quale significato possedeva realmente, Lucifero?
Al tempo di Isaia, Lucifero era un parola e non un nome proprio, che descriveva qualcosa di molto bello, di splendente, che brillava, come dire colui che doveva essere lodato, questo era il senso reale della parola, che deriva dall'ebraico “essere lodato” e dato che in Ebraico le vocali non ci sono, l’esatta lettura vocalica non si conosce, ma si presume che sia “heylel" o "helel" oppure "hilel". Inoltre anticamente non vi era la conoscenza di molte parole come oggi per descrivere vari concetti diversi, per cui si usavano le stesse parole con diverse forme, per esempio si sa che l’uso della parola stella o stelle, serviva per indicare un potere o fama, cioè per indicare chi sedeva in alto, cioè i re i principi, ecc, come le stelle del cielo si trovano in alto, così venivano visti i potenti del mondo e chi aveva potere in se, veniva paragonato alle stelle, possiamo dire che molti termini per uso umano, prendevano origine dalla posizione che avevano gli astri  nel cielo e le realtà terrene.

Anche l’uso di altri termini di tipo terrestre o astronomico servivano per descrivere certe situazioni, per esempio cielo e l’aurora potevano essere usate per descrivere i potenti , visto che il cielo si trova in alto e l’aurora è indice di principio del giorno o di qualcosa di bello di luminoso, colorato.

Per cui la frase poteva essere letta in questo modo:
"Come mai sei caduto dalla tua pozione posta in alto(cielo)o splendente(Lucifero), figlio del tuo potere (dell'aurora)?" 
“Come mai sei stato gettato a terra, tu che hai sconfitto(atterravi) tante nazioni?"

Per cui la parola Lucifero ai tempi di Isaia, era considerata un termine per indicare il potere regale, di un re, non aveva nessuna connotazione negativa, ne maligna.


Quando la parola Lucifero prende il senso che ha tutt'oggi?


Ha iniziato con il greco"Eosphoros" = ἑωσφόρος per Lucifero, che in greco significa "portatore dell'alba" ed era anche il nome del pianeta Venere a quei tempi.


Poi però con le invasioni romane, la parola prende il senso di “Lucem Ferre” che significa potatore di Luce, cioè Lucifero e ha preso totalmente la valenza negativa, cioè maligna, ancora una volta associato al pianeta Venere.
Per altro faccio notare una cosa, in tutta la Bibbia la Parola Lucifero è presente solo nel testo di Isaia, per cui non era importante questo termine Lucifero, se fosse stata una parola importante da ricordate, sarebbe stata ripetuta molto volte all'interno dei libri Biblici, come vediamo era tradizione fare, e come si nota in tutto il testo della Bibbia è pieno di parole ripetute all'inverosimile.


Inoltre il pianeta Venere è era considerato la stella del Mattino che della sera, perché la troviamo sia all'alba che al tramonto.


Gli scrittori quando dovevano scrivere in riferimento al pianeta Venere usavano il nome Lucifero, non Venere.
Quindi in definitiva si comprende che il Re di Babilonia vestiva con vesti d’oro le quali spendevano, e veniva paragonato all'aurora, da qui il nome Lucifero. In Pratica Dio, fa una domanda ironica e retorica al re di babilonia, e gli dice: “ come hai fatto tu a cadere dalla tua posizione di potere, tu che ti ammantavi di splendore e avevi una grande fama, di colui che dominava sulle nazioni?" Come dire da tanto potere e ricchezza ti sei ridotto al nulla. Ma in quel tempo questa parola Lucifero non aveva affatto il senso che dopo un certo periodo essa ha preso e che ancora oggi ha.


Quindi possiamo capire che il termine Lucifero come demone angelico, non è nato nell'antico testo originale della Bibbia ma successivamente con le varie interpretazioni dal greco e poi in Latino, ha preso una connotazione negativa, come entità Maligna.

Isaia: 14,13 Eppure tu pensavi:

Salirò in cielo,
sulle stelle di Dio
innalzerò il trono,
dimorerò sul monte dell'assemblea,
nelle parti più remote del settentrione.
14 Salirò sulle regioni superiori delle nubi,
mi farò uguale all'Altissimo.





Quindi qui si comprende che il Re babilonese, pensava in cuor suo di potersi ergere sopra Dio, di poter salire sulle vette del cielo, e poter dominare Dio stesso, questo era il senso reale della storia, non parlava di Lucifero come noi lo intendiamo. Questo termine, lucifero era in realtà un modo di dire terreno per indicare un uomo di grandissimo potere tra gli uomini, ecco lucifero a quei tempi era considerato un termine di paragone per indicare la potenza di uomo. 



La stella del mattino?


Molti di proposito voglio far credere che Lucifero e Gesù siano la stessa persona, assolutamente falso è una bestemmia.

Venere nelle culture pagane era considerato la stella del mattino, ma non in Israele, non presso la religione Ebraica, che riteneva con il termine stelle del mattino, e non stella del mattino la costellazione delle Pleiadi, e quella di Orione, come descritto anche in Giobbe, 38,7 ; 38,31; che il loro apparire indicava il tempo della germinazione delle piante cioè la Primavera e Orione invece era il tempo della quiescenza delle piante, in pratica l’autunno. Ovviamente dato che tutto rientrava nella logica divina, anche le stelle e le costellazione rientravano nel piano di Dio verso il popolo d’Israele.


Da questo si capisce perché Gesù si definisce stella del mattino, per un motivo molto semplice, si paragona ad una delle stelle della costellazione delle Pleiadi o di Orione. Apocalisse 22,16 "...Io, Gesù, sono la Radice e la progenie di Davide, la lucente stella del mattino." Gesù non è di cultura Latina, ne Greca, ma di cultura e religione Ebraica per cui si rifà all'ebraismo, infatti dice”io non sono venuto a cambiare la legge e i profeti” questa affermazione dimostra che Egli parlava in seno all'Ebraismo con quella mentalità, con quella cultura, per cui la sua stella radiosa del Mattina erano le Pleiadi o Orione. Ma non solo, quando in apocalisse 2,26-28 promette la stella del mattino, sta ad indicare che promette la vita eterna, dato che le Pleiadi sono stelle eterne rispetto alla vita terrena, quindi ha un riferimento celeste la questione, sempre un paragone.

Quindi non centra proprio  nulla Venere. Il fraintendimento di Venere è nato in seno alla cultura pagana Latina, che conosceva solo una stella del Mattino Venere, cioè Lucifero.


Quello che è pazzesco, che la Chiesa sapendo la Verità abbia voluto tenere l’errata interpretazione per opporsi al senso vero del testo Ebraico, così facendo hanno voluto vedere Cristo come Lucifero, se in questo non c’è satana e la sua opera massonica dietro a tutto ciò, per insegnare alle genti una falsa verità.


Quindi potremo dire questo, che esiste un Lucifero Biblico che non è maligno ma solo una parola che simboleggiava e rappresentava il senso di altre, come lo splendente, colui che brilla, colui che viene lodato, serviva solo per rappresentare un soggetto potente e ricco, un nobile o un re. Mentre Lucifero nella religione pagana e poi cristiana che è diventato il principe maligno, l’angelo decaduto o lo Spirito di Sanata, legato al simbolismo pagano degli dei egizi, greci, romani, legati al culto del pianeta venere.


Quindi oggi quando si parla di Lucifero ci si riferisce a Satana stesso, ma è abominevole confonderlo con Gesù il Figlio di Dio. E molto più abominevole omaggiare la parola Lucifero in una messa, e fingere che rappresenti Cristo quando sanno benissimo che non lo rappresenta affatto ed anzi in seno alla cultura pagana romana-latina-greca rappresenta il pianeta Venere e la dea relativa, quindi realmente ad un Demone cioè Lucifero=Satana. E' un modo per dare onore a Satana, se nella cultura Ebrea, dire lucifero aveva il senso, do dare onore ad un uomo  che veniva lodato, nella cultura cristiana prende valore negativo, dato che Lucifero è legato con Venere ed è sempre stato considerato come satana stesso, anche negli esorcismi, quando si chiede al demonio se esso è lucifero ti risponde che quello è uno dei nomi che gli uomini gli hanno attribuito, per cui onorare lucifero in una messa cristiana, significa onorare satana. 


Satana qual’è il suo vero aspetto?




Secoli e secoli, di dottrina e di uomini hanno rappresentato satana come un semi uomo, con corna, coda, zoccoli e pelliccia dalle forme raccapriccianti, ma sarà veramente così?

No, satana non ha nessuna di queste caratteristiche, esse sono state ideate nel corso dei secoli, per incutere nell'uomo paura e terrore, per far insorgere un senso di repulsione come se la sua presenza non fosse abbastanza irritante e ripugnante egualmente, per cui hanno attribuito nell'immaginario migliaia di forme e Lui si è adattato alle nostre fantasie e pensieri, ci ha presi in giro, secondo come lo volevamo vedere, ci ha accontentato. Satana o Lucifero è un essere angelico simile a noi, salvo il fatto aver un paio di ali, come i suoi fratelli Angeli Celesti, poi il corso dei secoli, l’immaginazione degli uomini hanno fatto il resto. Sappiamo solo che era l’angelo più bello e importante, colui che aveva un potere veramente grande. Però questa parola o termine non è il suo nome lo si comprende dalla parola stessa Satana che in ebraico “ha-satan” che significa nemico, oppositore, avversario, per cui non può essere il nome proprio di questo essere, invece il termine Satana ha un altro senso, è un titolo gerarchico che indica una posizione come dire Generale o Ambasciatore oppure Principe, ma non è il nome proprio di costui.

In alcuni esorcismi, Satana, dice che gli uomini gli hanno attribuito tanti nomi, tra cui anche Lucifero, Belzebù, Ba-al, il serpente, il drago, ecc. questo fa capire che fu l’uomo nel corso dei millenni ad attribuirgli un nome diverso a seconda dei popoli e della motivazioni, ma il suo soprannome era sempre Satana cioè l’oppositore, l’avversario, il nemico. Possiamo quindi dire che chiunque si oppone alla volontà di Dio è un satana, ecco che le parole di Gesù verso Pietro, si spiegano: “via da Me satana!” qui Gesù offeso dal pensiero e dal comportamento di Pietro lo caccia come un satana, non gli dice tu sei condotto da uno spirito Maligno, ma gli dice solo che in quel momento egli Pietro ebbe pensieri in opposizione a Cristo e alla sua volontà. Fa anche capire che Pietro, alle volte non parlava da Dio, ma era ad esso opposto.


Quindi il regno di satana dove si trova?

Sta ovunque, e dovunque ci sia contrarietà rispetto a Gesù il Cristo di Dio , cioè dentro e fuori l’uomo, non ha solo un regno spirituale, ma anche uno materiale che è la terra stessa, come disse appunto "Yĕhowshuwa`" il figlio di Dio: “ Satana è il principe di questo mondo” cioè colui che lo domina, colui che lo controlla e gli uomini che si adeguano al suo potere sono figli suoi. In pratica anche in questo caso il termine satana è sia un essere spirituale, che un termine per indicare l’avversario, l’oppositore, il ribelle, il nemico di Dio, chiunque non fa l’opera salvifica di Dio e non attua la sua legge, come Egli-Dio l’ha lasciata al mondo, verrà chiamato satana.

Ricordo che il serpente che si aggirava per il fogliame dell’Eden come ho già scritto, non satana, ma un altro demone.

Quindi in conclusione, per non essere chiamati da Dio; Satana, bisogna solo fare la sua legge e attuare la sua verità esattamente come "Yĕhowshuwa`",  l’ha spiegata ampliata e specificata, allora saremo nella verità e nessuno ci potrà dire che siamo dei Satana o dei Lucifero. Ma che sia la salvezza di Yahwe, cioè colui che salva, cioè figli di Gesù, Christos o Messia.

Ricordatevi coloro che si oppongono a Dio sono satana.
Coloro che amano Dio, il Figlio suo Cristo Gesù, lo Spirito Santo, l'Immacolata Madre Sua e tutto il regno eterno, sono figli di Dio.


Ma cosa vuol dire Amare Dio?


Significa fare esattamente la sua volontà, cioè attuare la sua legge come Egli l’ha lasciata, così come Egli l’ha scritta, senza alcuna storpiatura, ne omissione, allora sarete e siete figli di Dio, questa è la Verità!


Giovanni 14:10 "Non credi che Io sono nel Padre e che il Padre e` in Me? Le parole che Io vi dico, non le dico da Me stesso. Il Padre che dimora in Me e` Colui che fa le opere." 


Giovanni 12:49-50 "Perché Io non ho parlato da Me stesso, ma il Padre stesso Mi ha mandato e Mi ha comandato ciò che Io devo dire ed annunziare. Ed Io so che il suo comandamento e` vita eterna; le cose dunque che Io dico le dico cosi` come il Padre Me le ha dette." 

Giovanni 14:6 "Gesù` gli disse: 'Io sono la Via, la Verità` e la Vita; nessuno viene al Padre se non per mezzo di Me'." 


Atti 1:8 "Ma voi riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme e in tutta la Giudea, in Samaria e fino all'estremità` della terra." 


Quando vi e` il pentimento dei peccati, si riceve il dono dello Spirito Santo. 


1 Giovanni 4:6 "Noi siamo da Dio; chi conosce Dio ci ascolta; chi non e` da Dio non ci ascolta; da questo riconosciamo lo Spirito della Verità e lo spirito dell'errore."